Storia

Festa della donna: storia

Dalla proposta di Clara Zetkin a Copenaghen allo sciopero di Pietrogrado del 1917, fino alla mimosa scelta dall'UDI nel 1946: le origini reali dell'8 marzo.

Redazione AdaTeoriaFemminista ·
Festa della donna: storia
Foto: JMK / Wikimedia Commons, CC BY-SA 3.0

La Giornata internazionale della donna non nasce da un incendio in una fabbrica di New York, ma dall'organizzazione delle donne socialiste all'inizio del Novecento. La data dell'8 marzo, poi, non fu decisa a tavolino: si impose solo più tardi, dopo gli eventi del 1917 a Pietrogrado.

Le origini socialiste

Tutto comincia nel 1910 a Copenaghen, durante la seconda Conferenza internazionale delle donne socialiste. Qui la dirigente socialista tedesca Clara Zetkin propose di dedicare ogni anno una giornata di mobilitazione comune per i diritti delle donne, a partire dal diritto di voto. La proposta non indicava ancora una data fissa. La prima celebrazione si tenne il 19 marzo 1911 in Austria, Danimarca, Germania e Svizzera, e negli anni successivi la giornata continuò a essere organizzata in date diverse da paese a paese.

La svolta arrivò nel 1917. L'8 marzo di quell'anno (il 23 febbraio secondo il calendario giuliano allora in uso in Russia) le operaie di Pietrogrado scesero in sciopero per chiedere pane, pace e riforme politiche. Quella protesta fu l'avvio della rivoluzione di febbraio, e da allora l'8 marzo fu adottato in molti paesi come giornata delle donne. Il riconoscimento internazionale più ampio venne dalle Nazioni Unite, che celebrarono la ricorrenza per la prima volta nel 1975; nel 1977 l'Assemblea generale invitò gli Stati membri a proclamare una giornata per i diritti delle donne e la pace internazionale.

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Il mito dell'incendio di New York

Nonostante la storia documentata, in Italia circola ancora il racconto di un incendio in una fabbrica newyorkese in cui sarebbero morte decine di operaie proprio l'8 marzo. Le ricostruzioni storiche sulle origini della giornata non lo confermano: il punto di partenza che indicano è sempre la conferenza di Copenaghen del 1910, non un rogo.

Il racconto mescola probabilmente fatti reali ma lontani tra loro. L'incendio della Triangle Shirtwaist Factory, in cui morirono 146 persone, soprattutto giovani operaie immigrate italiane ed ebree, avvenne davvero a New York, ma il 25 marzo 1911, quando la Giornata della donna era già stata istituita. Fu una tragedia che segnò la storia del lavoro femminile negli Stati Uniti, non l'origine dell'8 marzo.

Perché in Italia si regala la mimosa

In Italia l'8 marzo ha un simbolo proprio. La mimosa comparve per la prima volta l'8 marzo 1946, la prima Giornata della donna del dopoguerra, a pochi giorni dal primo voto delle italiane alle elezioni amministrative. La scelta è attribuita alle donne dell'UDI, l'Unione donne italiane, e in particolare a Teresa Mattei e Marisa Rodano.

Le ragioni furono pratiche. Nell'Italia del dopoguerra servivano fiori poveri, facili da trovare e da distribuire insieme ai volantini, e ai primi di marzo la mimosa era tra i pochi in piena fioritura: cresceva spontanea e a Roma se ne trovava ovunque, a costo quasi nullo. Non fu scelta, dunque, perché "fiore delle donne", ma perché accessibile a tutte.

Negli anni successivi il ramo di mimosa divenne il gesto più riconoscibile della giornata, fino a trasformarsi in una tradizione nazionale. Dietro quei fiori gialli c'è però una storia politica: un movimento internazionale con radici operaie, una data nata da uno sciopero e un simbolo scelto da donne che, nel 1946, stavano per votare per la prima volta.

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