Endometriosi: sintomi e diagnosi
Dolore mestruale, dolore pelvico, fatica: come si riconosce l'endometriosi, quali esami servono per la diagnosi e quando si ha diritto all'esenzione dal ticket.
Redazione AdaTeoriaFemminista ·
Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica. Per sintomi, dubbi o terapie rivolgiti al medico di base, al ginecologo o al consultorio della tua ASL.
L'endometriosi è una malattia cronica in cui un tessuto simile a quello che riveste l'interno dell'utero cresce al di fuori di esso, più spesso su ovaie, tube di Falloppio e peritoneo pelvico. Può provocare infiammazione, tessuto cicatriziale e aderenze. Secondo le linee guida della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (ESHRE), i sintomi principali sono due: il dolore e l'infertilità.
Riconoscere i sintomi dell'endometriosi
Le linee guida ESHRE indicano di sospettare l'endometriosi quando una persona presenta sintomi, legati o meno al ciclo, come:
- mestruazioni dolorose (dismenorrea);
- dolore profondo durante i rapporti sessuali;
- dolore durante la minzione;
- dolore durante l'evacuazione;
- sanguinamento rettale doloroso;
- dolore pelvico cronico;
- stanchezza.
I sintomi variano molto da persona a persona e non sempre corrispondono all'estensione della malattia. Il dolore mestruale intenso, che non passa con i comuni rimedi o che impedisce di studiare, lavorare o dormire, non va considerato normale. Chi riconosce questi segnali dovrebbe parlarne con il medico di famiglia, con un ginecologo o in un consultorio.
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Come si arriva alla diagnosi
Il percorso parte dal racconto dei sintomi e dalla visita. Per le linee guida ESHRE gli esami di imaging, cioè l'ecografia o la risonanza magnetica, fanno parte dell'inquadramento diagnostico. Un'ecografia o una risonanza negativa, però, non esclude l'endometriosi, in particolare nella forma peritoneale superficiale, che può sfuggire alle immagini. In casi selezionati, per esempio quando gli esami sono negativi e le terapie non hanno dato risultati, lo specialista può proporre una laparoscopia.
Proprio perché i sintomi si confondono con un dolore mestruale considerato «normale», la diagnosi arriva spesso in ritardo. Il trattamento, deciso dallo specialista in base ai sintomi, all'età e al desiderio di gravidanza, può comprendere terapie ormonali, farmaci contro il dolore e, in alcuni casi, la chirurgia.
L'esenzione in Italia
Con l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, l'endometriosi è entrata tra le malattie croniche che danno diritto all'esenzione dal ticket, ma solo negli stadi clinici III e IV (moderato e grave) della classificazione ASRM. L'esenzione non è automatica: il diritto viene riconosciuto dall'ASL di residenza sulla base della certificazione della malattia.


