Salute

Endometriosi: sintomi e diagnosi

Dolore mestruale, dolore pelvico, fatica: come si riconosce l'endometriosi, quali esami servono per la diagnosi e quando si ha diritto all'esenzione dal ticket.

Redazione AdaTeoriaFemminista ·
Endometriosi: sintomi e diagnosi
Foto: Conrado Secassi / Wikimedia Commons, CC BY-SA 4.0

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica. Per sintomi, dubbi o terapie rivolgiti al medico di base, al ginecologo o al consultorio della tua ASL.

L'endometriosi è una malattia cronica in cui un tessuto simile a quello che riveste l'interno dell'utero cresce al di fuori di esso, più spesso su ovaie, tube di Falloppio e peritoneo pelvico. Può provocare infiammazione, tessuto cicatriziale e aderenze. Secondo le linee guida della Società europea di riproduzione umana ed embriologia (ESHRE), i sintomi principali sono due: il dolore e l'infertilità.

Riconoscere i sintomi dell'endometriosi

Le linee guida ESHRE indicano di sospettare l'endometriosi quando una persona presenta sintomi, legati o meno al ciclo, come:

  • mestruazioni dolorose (dismenorrea);
  • dolore profondo durante i rapporti sessuali;
  • dolore durante la minzione;
  • dolore durante l'evacuazione;
  • sanguinamento rettale doloroso;
  • dolore pelvico cronico;
  • stanchezza.

I sintomi variano molto da persona a persona e non sempre corrispondono all'estensione della malattia. Il dolore mestruale intenso, che non passa con i comuni rimedi o che impedisce di studiare, lavorare o dormire, non va considerato normale. Chi riconosce questi segnali dovrebbe parlarne con il medico di famiglia, con un ginecologo o in un consultorio.

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Come si arriva alla diagnosi

Il percorso parte dal racconto dei sintomi e dalla visita. Per le linee guida ESHRE gli esami di imaging, cioè l'ecografia o la risonanza magnetica, fanno parte dell'inquadramento diagnostico. Un'ecografia o una risonanza negativa, però, non esclude l'endometriosi, in particolare nella forma peritoneale superficiale, che può sfuggire alle immagini. In casi selezionati, per esempio quando gli esami sono negativi e le terapie non hanno dato risultati, lo specialista può proporre una laparoscopia.

Proprio perché i sintomi si confondono con un dolore mestruale considerato «normale», la diagnosi arriva spesso in ritardo. Il trattamento, deciso dallo specialista in base ai sintomi, all'età e al desiderio di gravidanza, può comprendere terapie ormonali, farmaci contro il dolore e, in alcuni casi, la chirurgia.

L'esenzione in Italia

Con l'aggiornamento dei Livelli essenziali di assistenza, l'endometriosi è entrata tra le malattie croniche che danno diritto all'esenzione dal ticket, ma solo negli stadi clinici III e IV (moderato e grave) della classificazione ASRM. L'esenzione non è automatica: il diritto viene riconosciuto dall'ASL di residenza sulla base della certificazione della malattia.

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