Salute

Consultorio familiare: servizi offerti

Istituiti dalla legge 405 del 1975, i consultori familiari offrono gratuitamente consulenza su gravidanza, contraccezione, coppia e famiglia. Ecco cosa fanno e come accedervi.

Redazione AdaTeoriaFemminista ·
Consultorio familiare: servizi offerti
Foto: Roger A Smith / Wikimedia Commons, CC BY-SA 2.0

Questo articolo ha scopo informativo e non sostituisce una visita medica. Per sintomi, dubbi o terapie rivolgiti al medico di base, al ginecologo o al consultorio della tua ASL.

Il consultorio familiare è un servizio pubblico di assistenza alla famiglia e alla maternità, istituito dalla legge 29 luglio 1975, n. 405. Nasce per garantire assistenza psicologica e sociale in preparazione a una maternità e a una paternità responsabili, ma nel tempo è diventato un punto di riferimento per la salute delle donne, delle coppie e degli adolescenti.

Cos'è un consultorio familiare

Oggi i consultori fanno parte del Servizio sanitario nazionale e dipendono dalle Aziende sanitarie locali. Secondo il Ministero della Salute, sul piano organizzativo sono collocati nel Dipartimento materno-infantile oppure nel Dipartimento di prevenzione dell'ASL. La base legale è doppia: la legge 405 del 1975, che li ha istituiti, e la legge 194 del 1978, che ha affidato loro un ruolo nell'assistenza alla donna in gravidanza e nel percorso di interruzione volontaria della gravidanza.

I servizi previsti dalla legge

L'articolo 1 della legge 405 elenca le finalità del servizio:

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  • assistenza psicologica e sociale per la preparazione alla maternità e alla paternità responsabile e per i problemi della coppia e della famiglia, anche in relazione ai minori;
  • somministrazione dei mezzi necessari per le scelte liberamente fatte dalla coppia e dal singolo in materia di procreazione responsabile, nel rispetto delle convinzioni etiche e dell'integrità fisica delle persone;
  • tutela della salute della donna e del prodotto del concepimento;
  • informazione utile a promuovere o a prevenire la gravidanza, con il consiglio dei metodi e dei farmaci adatti a ciascun caso.

Con la legge 194 al consultorio spetta anche il colloquio con la donna che chiede di interrompere la gravidanza: esaminare con lei le possibili soluzioni, aiutarla a rimuovere le cause che la porterebbero all'interruzione e, se lo chiede, rilasciare il documento che attesta la gravidanza e la richiesta. Accanto a questo compito, il consultorio segue la gravidanza e offre assistenza prima e dopo un'eventuale interruzione.

Nella pratica, l'elenco dei servizi cambia da un'ASL all'altra. L'ASL di Alessandria, per esempio, nel suo Consultorio giovani indica visite ginecologiche, consulenza e prescrizione di contraccettivi, colloqui psicologici per adolescenti, consulenza a genitori, insegnanti ed educatori e il rilascio della certificazione per l'interruzione volontaria di gravidanza.

Come accedere e quanto costa

La legge 405 stabilisce che le prestazioni del consultorio sono gratuite per tutti i cittadini italiani e per gli stranieri residenti o che soggiornino, anche temporaneamente, in Italia. Il costo dei farmaci prescritti è a carico del servizio che fornisce l'assistenza sanitaria. Alcune ASL, come quella di Alessandria, precisano che per rivolgersi al consultorio non serve l'impegnativa del medico di famiglia.

Orari, sedi, modalità di prenotazione e servizi disponibili sono decisi a livello locale. Per sapere che cosa offre il consultorio più vicino, il riferimento resta il sito o il centralino della propria ASL.

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