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Libri femministi da leggere

Da Mary Wollstonecraft a Chimamanda Ngozi Adichie, passando per Sibilla Aleramo e Carla Lonzi: otto libri femministi da leggere, in ordine cronologico.

Redazione AdaTeoriaFemminista ·
Libri femministi da leggere
Foto: Carol M. Highsmith / Wikimedia Commons, Public domain

Nessun libro da solo racchiude la tradizione femminista, ma alcuni testi sono diventati punti di riferimento. Letti in ordine cronologico, dal 1792 al 2014, formano una serie di argomenti che si rispondono l'uno con l'altro: i diritti e l'istruzione, l'indipendenza economica, il corpo e la famiglia, la critica della filosofia, il femminismo come discorso pubblico. Ecco otto classici, con due autrici italiane.

Le fondamenta: diritti, denaro, libertà

  • Rivendicazione dei diritti della donna, Mary Wollstonecraft (1792). Uno dei testi fondativi: sostiene che le donne non sono inferiori per natura, ma per l'educazione che ricevono, e chiede per loro istruzione e piena dignità di cittadine.
  • Una donna, Sibilla Aleramo (1906). Romanzo autobiografico di una giovane moglie che, dopo un matrimonio infelice, sceglie di lasciare la famiglia per salvare sé stessa. Un caso letterario che mise il matrimonio e la maternità sotto una luce nuova.
  • Una stanza tutta per sé, Virginia Woolf (1929). Nato da due conferenze, lega la scrittura femminile a condizioni materiali precise: per scrivere una donna ha bisogno di denaro e di una stanza propria.

Il Novecento: teoria e cultura di massa

  • Il secondo sesso, Simone de Beauvoir (1949). Uscito in Francia come Le Deuxième Sexe e in inglese nel 1953, analizza come la donna sia stata definita come «l'Altro» rispetto all'uomo. Qui si trova la frase «Donna non si nasce, lo si diventa».
  • La mistica della femminilità, Betty Friedan (1963). Racconta l'insoddisfazione delle casalinghe americane del dopoguerra, il «problema senza nome», e diventò uno dei libri simbolo del femminismo degli anni Sessanta negli Stati Uniti.
  • Sputiamo su Hegel, Carla Lonzi (1970). Il testo più noto del femminismo italiano di quegli anni, scritto nell'ambito di Rivolta Femminile: rifiuta la filosofia di Hegel e l'idea che la liberazione delle donne passi attraverso modelli pensati dagli uomini.

Il femminismo come discorso per tutti

  • Il femminismo è per tutti, bell hooks (2000). Un libro breve e volutamente accessibile, che definisce il femminismo come un movimento per porre fine al sessismo, allo sfruttamento sessista e all'oppressione, e lo presenta come un vantaggio anche per gli uomini.
  • Dovremmo essere tutti femministi, Chimamanda Ngozi Adichie (2014). Nato da un intervento pubblico, è un saggio breve e personale sull'uguaglianza di genere nella vita quotidiana. Non propone una teoria, ma apre una conversazione.

Chi comincia può seguire l'ordine cronologico, oppure partire dai testi più brevi, come quelli di Woolf, hooks e Adichie, e arrivare poi a opere più impegnative come Il secondo sesso. Nessuno di questi libri chiude il discorso: sono materiali di un dibattito che continua.

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